Venerdì pomeriggio,sono tornata ier al lavoro dopo una pausa di qualche giorno...Dovrei sentirmi riposata e prendere le cose con più filosofia...Invece quello che faccio(e quello che mi circonda in quest'ufficio)mi fa talmente schifo che stamattina entrando il primo pensiero che ho avuto è stato:non vedo l'ora che questa giornata finisca...Fantastico se penso che questa è la mia prima esperienza lavorativa,che dovrei essere entusiasta e curiosa...Allora le cose sono due:.!:in fondo sono una ragazzina viziata che no ha voglia di sbattersi un po' per raggiungere risultati migliori(ma posso veramente essere io questa?)2:mi hanno offerto questo lavoro promettendomi cose che non si sono mai avverate ed è normale che mi senta insoddisfatta e che,dopo un solo mese,no ne possa più di star qua.Io ovviamente opto per la seconda possibilità.Per decidere il da farsi potrei fare una lista di proe contro.
Pro:imparo a fare qualcosa;è una voce in più da mettere sul curriculum.
Contro:non mi interessa quello che faccio;non mi piace quello che faccio;passo qui 12 ore al giorno e non vengo neanche pagata;ho dovuto abbandonare il progetto in radio;posso vedermi ocn Gio solo nei fine settimana;non ho più una vita;passo troppo tempo davanti al pc.
E adesso devo pure montare le agenzie per quel coglione di Ricucci...
Prima strigliata al lavoro,in parte immotivata ed è forse proprio per questo che me la prendo...L'idea che fino a stasera dovrò stare qui,senza potermi confidare con qualcuno,senza poter essere libera di dire veramente come la penso...A volte credo che forse questo è il lavoro sbagliato per me, che avrei bisogno di qualcosa di più creativo,di più flessibile...Maledetti puntini di sospensione,non sono in grado di finire una frase o un pensiero e loro sono l'unica alternativa ad una "non chiusura".
La mia vita è cambiata,o per lo meno sta cambiando.Qui sono tutti gentili,però oggi non c'era bisogno di riprendermi così.Che ne so,sono triste,ho voglia di piangere e di tornare a casa,nella mia stanza dove ogni cosa è familiare e posso fare ciò che voglio.
Questo è un momento,lo so anche io,ma visto che il lavoro non mi entusiasma particolarmente questi momenti finiscono inevitabilmente per dilatarsi e diventare lunghe riflessioni che durano una serata,rovinandomi quelle poche ore che ho disvago,mentale più che fisico.
Ogni tanto penso di riprendere con regolarità il blog,ma poi per pigrizia non mi ci metto mai seriamente.Però quando sono giù la scrittura viene sempre in mio aiuto,vorrei potermi infilare tra le righe che scrivo e saltellare da una parola all'altra.Vorrei avere più tempo e fare le cose che mi piacciono,vorrei non dover chiedere il permesso per andare da qualche parte.In definitiva vorrei la vita che avevo prima,da studente e da disoccupata.Forse ho corso troppo,due soli mesi dopo al laurea e giù sono stata catapultata in un mondo per cui mi sento ancora troppo piccola. In certi momenti penso al mio gruppo di amiic,a loro che ancora studiano all'università o per dei concorsi e che sono riusciti a rimandare quest'incontro ravvicinato con le prime vere rinunce e le insoddisfazioni quotidiane.E poi vedo me là in mezzo e mi vedo esattamente come loro,stento a credere che per me siano cominciate le responsabilitù e i doveri.Voglio anch'io poter uscire tutte le sere senza preoccuparmi della sveglia la mattina presto.E invece in queste due settimane ho rinunciato a parecchie uscite,ho trascurato la mia vita sociale arrivando a odiare il telefono dopo le sette di sera.E per cosa?Per un lavoro che non mi piace,in prospettiva di un cambiamento che forse non ci sarà mai.Alla mercì di un capo che si dimentica che sono nella stanza accanto aspettando di rendermi utile.Bah...E ancora bah...Volgio andarmene in Spagna,ricominciare da lì,darmi un'altra chance e non buttarmi subito sulla prima cosa che mi è capitata.Non volgio guardarmi indietro e vivere di rimpianti perchè quando avevo 24 anni sono stata troppo prudente.Questo è il momento di essere spregiudicati eio non lo sono abbastanza,non lo sono mai stata a dire il vero,però che cazzo...
Con il sole che entra prepotente anche tra le serrande abbassate è veramente difficile studiare...Avrei voglia di uscire solo per godermi il caldo e non stare chiusa in casa e se penso che questo è solo l'inizio mi viene voglia di trasferirmi ai Caraibi ed aprire un chioschetto di grattachecche...
Qualcosa si sta muovendo riguardo una certa cosa, ma è ancora troppo presto per parlarne, ho paura che se comincio a dirlo in giro svanirà tutto e mi ritroverò con un pugno di mosche in mano! Comunque la speranza è l'ultima a morire e intanto cerco di concentrarmi sullo studio, con scarsi risultati, ma è il pensiero che conta, giusto?
Sabato finalmente vado su,dopo quasi tre settimane un lentissimo intercity mi porterà fino a Mestre e da lì prenderò la coincidenza per Portogruaro, tra una cosa e l'altra sarò da Giorgio in "sole" otto ore . Vorrei sapere quanto ci metteranno ancora per inventare il teletrasporto!!!